Geometrie, colore e memoria: una casa anni Settanta che ritrova la sua identità
A Milano, un appartamento di circa 110 mq viene completamente ripensato dall'architetto Stefania Bruschi. L'idea progettuale è tanto semplice quanto determinante: trasformare l'ingresso nel cuore della casa. Eliminando il tradizionale disimpegno, il progetto restituisce continuità agli spazi e costruisce un nuovo equilibrio tra luce, prospettive e distribuzione degli ambienti.
"L'idea era quella di creare un ingresso ampio, che diventasse il vero centro della casa." È da questa intuizione che Stefania Bruschi sviluppa l'intero progetto, costruendo una distribuzione degli spazi capace di mettere in relazione luce, prospettive e ambienti.
L'ingresso diventa così il fulcro dell'abitazione, uno spazio aperto che accompagna lo sguardo verso la zona giorno e mette in relazione i diversi ambienti. La parete vetrata tra cucina e soggiorno contribuisce ad amplificare questa sensazione di apertura, lasciando filtrare la luce naturale e rafforzando il dialogo tra gli spazi. La ristrutturazione valorizza il carattere dell'appartamento attraverso un linguaggio contemporaneo, senza rinunciare ai richiami della sua storia. Alcuni arredi originali della casa vengono recuperati e reinterpretati con nuovi rivestimenti, mentre materiali, geometrie e dettagli cromatici costruiscono un'atmosfera sofisticata ma accogliente.
In questo progetto il colore nasce dal divano. È Elisabeth di Villa Salotti, scelto in una calda tonalità ruggine, a definire la palette dell'intera abitazione e a mettere in relazione materiali, tessuti e arredi recuperati. Più che un elemento del soggiorno, diventa il filo conduttore dell'interior design: dialoga con le poltrone originali della casa, rivestite con un tessuto in nuance, accompagna le tonalità degli altri elementi d'arredo e contribuisce a creare un'identità visiva coerente in tutti gli ambienti.
Tra i modelli della collezione Villa Salotti, Elisabeth è uno dei più apprezzati dagli architetti per il suo equilibrio formale e per l'elevata possibilità di personalizzazione. Caratteristiche che gli permettono di interpretare progetti molto diversi tra loro, adattandosi ogni volta alle esigenze del progetto e di chi lo abita.
Foto Marta D’Avenia
Ogni intervento di interior design nasce dall'incontro tra visione progettuale e sensibilità della committenza. In questo caso, il rapporto costruito durante la ristrutturazione è proseguito anche oltre la consegna della casa: l'esperienza condivisa e la passione per tessuti, colori e materiali hanno ispirato la proprietaria a creare NANU, un brand di borse realizzate con tessuti d'arredo. Un percorso che racconta come un progetto ben costruito possa continuare a generare idee, relazioni e nuove forme di creatività.
Progetto
Località: Milano
Architetto: Stefania Bruschi
Intervento: Ristrutturazione completa di un appartamento di circa 110 mq.
Arredo Villa Salotti
Modello: Elisabeth
Realizzazione: Divano su misura nella tonalità ruggine, scelto come elemento centrale del progetto e ispirazione per la palette cromatica dell'intera abitazione.